LA PROTEZIONE SOLARE CHE FUNZIONA

Sicuri ma non troppo, sul funzionamento della protezione solare? Vediamo le domande più frequenti.

È vero che il fattore di protezione dei solari protegge la pelle ma impedisce l’abbronzatura?

È vero che protegge , ma solo se usiamo un   fattore di protezione ( spf) dal  30 in su, che blocca il 93% dei raggi solari. Protezioni 6 o 10 vanno bene solo dopo la ti tarella. L’ spf 50 invece,  fa passare solo l’ 1% dei raggi solari, bloccandone il 99%, quindi è la protezione più valida e sicura. Ciononostante, bastano queste piccole quantità di raggi per abbronzarsi, magari più lentamente ma di sicuro con meno danni alla pelle. Infatti quella piccola porzione di raggi che passa con i filtri è sufficiente a stimolare l’attività dei melanociti a produrre melanina.

Ma con le protezioni 50 siamo totalmente sicuri? No. I numeri  degli spf vengono studiati in laboratorio. Diverso è  al mare: è stato provato che in spiaggia  applichiamo una quantità di crema che è circa la metà di quella necessaria per raggiungere la protezione 50. Ci proteggiamo quindi molto meno, come se usassimo   un sfp 25.

 Per essere certi di proteggerci con una vera protezione 50, servono almeno 3 applicazioni di prodotto sulla pelle, possibilmente prima di recarci in spiaggia .

I solari resistenti all’acqua lo sono davvero? Ni.

 In effetti, dopo aver nuotato conviene sempre riapplicarli poiché comunque una parte va dispersa. Stesso dicasi della sudorazione: se profusa, conviene applicare i prodotti ogni 2/3 ore.

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