Happy happy hour , attentato per la linea !

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Anadela Visconti

Ore 19, momento critico della giornata. Stressati dal lavoro, fame incombente, voglia di distrarsi e sedersi a far due chiacchiere con qualche amico. Ed ecco il successo dell’irresistibile ‘Happy  hour’, uno dei più recenti e pericolosi attentati alla nostra linea.
Olive, noccioline, patatine, pizzette, uno spritz o una bevanda zuccherata, ecco che arriviamo in men che non si dica a circa 792 kcal, più di una vera e propria cena. Alla quale ovviamente, non rinunceremo.
E poi ci chiediamo perché ingrassiamo…
A nulla serve pensare che è dimostrato che una bibita zuccherata  al giorno aumenta il rischio di diabete, ha un  alto indice glicemico (cioè fa aumentare velocemente la glicemia ed il picco di insulina) che favorisce l’ insorgenza di diabete soprattutto nella donna.
Il problema è che questo tipo di spuntino è subdolo perché sembra di mangiare poco e invece è un concentrato di grassi e zuccheri (alcool compreso). Ricordiamoci che le patatine vengono fritte nell’olio, e che l’olio d’oliva si estrae sia dalle olive che dalle noccioline, quello di arachidi, cibi quindi molto calorici.
Gli alimenti sani sono i più cari (frutta e verdura) e anche i cibi bio. Quindi si tende a comprarli di meno e di fatto sono pochi i luoghi che offrono aperitivi salutari. Del resto, la scelta un happy hour come relax, anche per i salutisti, fa dimenticare i buoni propositi. Ma un buon happy hour fatto con un centrifugato vegetale e un pinzimonio di verdure. Proviamo a chiederlo!
Se non resistiamo al classico happy hour almeno proponiamoci ogni giorno un
cammino veloce (brisk walking), ovvero 30’/50′ di camminata al giorno. Alla velocità di  2,5 km all’ora (misurabile con il contapassi) consumiamo così  200/500 kcal a settimana. Non è molto, ma è meglio che prendere da 500gr a 1kg a settimana, cosa che con l’happy hour si può accumulare con grande facilità.

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