L’HAMMAM, un rito da salvare

(Knechtel/laif/contrasto)

(Knechtel/laif/contrasto)

Dall’arabo “scaldare”, l’hammam è un bagno di vapore in apposite stanze con nebulizzazione di vapore caldo, a volte con aggiunta di aromi ed oli essenziali, secondo le tradizioni turche e orientali in genere.. In queste stanze, l’umidità relativa è del 100% con una nebbia dalla temperatura stratificata, da 20/25°C al livello del pavimento fino a 40/50°C all’altezza della testa. La sudorazione è meno intensa che in  sauna, ma dato che la permanenza è più tollerabile, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore. Il suo punto di forza è quindi un’ottima depurazione del corpo superficiale e profonda.

Il primo effetto del calore è la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Gli effetti benefici del bagno turco sono visibili sulla pelle: una vera e propria detersione profonda. La pelle sarà più morbida, liscia e idratata. Dopo, per evitare la disidratazione successiva, applicate sul corpo ancora umido un olio naturale (mandorle dolci, jojoba, avocado) o una crema idratante.

Per chi è consigliato l’hammam: in caso di pelle grassa e impura, dopo l’attività sportiva, in caso di cellulite , di soprappeso,di ritenzione idrica. Ovviamente il peso che si perde non è grasso, ma solo acqua… !

Precauzioni: come per la sauna è consigliabile una visita medica preliminare soprattutto se hanno problemi di di pressione bassa o troppo alta, problemi cardiovascolari e malattie renali.

La sauna, con il suo calore avvolgente, ha un effetto particolarmente rilassante, migliora l’umore, riduce le tensioni mentali e  muscolari e ci aiuta a dormire meglio.

L’hammam è un vero e proprio trattamento di igiene cutanea , particolarmente utile in caso di pelle grassa , grazie all’eliminazione delle impurità. Deterge anche la mucosa bronchiale, grazie alla fluidificazione del muco, procurata dal vapore. Concludendo con getti d’acqua,fredda tonifica i tessuti e stimola la circolazione .

CURCUMA & CANNELLA per rimanere giovani

(Yadid Levy/Anzenberger/contrasto)

(Yadid Levy/Anzenberger/contrasto)

  • La curcuma è una delle tante spezie che troviamo nel curry. Il curry infatti è un mix di tante spezie polverizzate 8 tra cui curcuma e cumino) ad azione antiossidante e viene ritenuto utile nel prevenire l’invecchiamento celebrale eil morbo di Alzheimer. Gli  studi  scientifici che lo dimostrano sono stati  rivolti  all’India dove questa spezia è consumata quotidianamente. I vantaggi sembrano derivare da un  principio attivo della curcuma, la curcumina, una piccola molecola che riesce a raggiungere il cervello  ed è dotata di una potente attività antinfiammatoria e antiossidante. Possiamo quindi aggiungerlo come anti-aging, anche ai nostri piatti abituali  a base di riso, carne, pollo, pesce, verdure, legumi secchi.Per chi non ama il suo sapore, si trova in commercio la curcuma in capsule.
  • La cannella: la cannella che usiamo per aromatizzare i nostri dolci, non è altro che la corteccia dell’albero, essiccata e arrotolata , o ridotta in polvere. Ricercatori americani del USA Department of Agriculture’s Human Nutrition Reaserch Center di Beltsville (Maryland), hanno scoperto che un cucchiaino di cannella al giorno è sufficiente per ridurre la quantità di zucchero nel sangue. Questo grazie ad una particolare sostanza presente nella cannella, l’ MGCP, un polifenolo antiossidante, che  “mima” l’azione dell’insulina, tenendo sotto controllo i livelli della glicemia. Questa meravigliosa  spezia, quindi ,è utile a livello preventivo, poiché ci aiuta a controllare il tasso di insulina, ma soprattutto  per tutti coloro che soffrono di diabete alimentare , chiamato anche diabete di tipo 2,  provocato da una ridotta tolleranza al glucosio.E’ stato comprovato, infatti, che l’assunzione quotidiana di integratori a base di cannella,  nelle persone affette da diabete di tipo 2, può ridurre di circa il 20 % la glicemia.. La cannella ci aiuta anche a ridurre il livello di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e dei trigliceridi , mantenendo “ pulite” e giovani le arterie. Un motivo in più per usarla più spesso nelle nostre preparazioni quotidiane.

Depurarsi con latte e banane

Questa dieta è particolarmente adatta per chi ama sia il latte che le banane, che saranno per uno, massimo due giorni, gli unici alimenti da consumare.
Questa piccola dieta depurativa ha il grande vantaggio di non contenere sale, di essere saziante e di non fare sentire la fame, grazie alla notevole consistenza delle banane.

Durante la giornata potrete mangiare 6 banane ed un litro di latte parzialmente scremato, così distribuiti:

  • colazione: 2 banane e 2 bicchieri di latte
  • pranzo: 2 banane e 2 bicchieri di latte
  • spuntino: 2 bicchieri di latte
  • cena : 2 banane e 2 bicchieri di latte

 

Le banane, ben mature, sono facili da digerire. Sono costituite da carboidrati complessi che danno energia e apportano circa 66 calorie l’etto, pertanto un chilo di banane fornirà circa 660 calorie.

Le banane contengono vitamine ( A,B,C), magnesio, fosforo ed una discreta quantità di potassio, che favorisce la diuresi e da forza muscolare.
Il latte invece apporta proteine, una certa quantità di grassi, vitamine , calcio e magnesio, ma anche un particolare aminoacido, il triptofano, che a livello cerebrale stimola la produzione di serotonina, il cosiddetto «ormone della felicità». In realtà, la produzione di serotonina ci fa sentire più sazi e riduce il desiderio di mangiare carboidrati ( dolci, pane, pasta).
Ecco perché l’abbinamento di latte e banane, ci permette di affrontare una giornata in cui si mangia meno, senza ansie.

Il latte scremato apporta 400 calorie (un litro), quindi in totale nella giornata introduciamo circa 1000 calorie.
Seguendo questa dieta per 1-2 giorni, si possono perdere sulla bilancia uno a due chili, ma naturalmente non si tratta di grasso, bensì di acqua.

Pelle disidratata per il freddo: maschera alla mela

Sono necessari:
1 mela
2 cucchiai di panna da cucina
1 cucchiaino di miele

Indicazioni:
Questa maschera può essere utilizzata in caso di pelle disidratata ed atonica in quanto la mela è un frutto ricco sostanze, chiamate pectine, ad azione idratante e tensiva sulla pelle.
La mela contiene anche piccole quantità di vitamine A e C (antiossidanti), acido tannico e acido malico con proprietà astringenti ed un debole effetto peeling.
Questa maschera quindi unisce le proprietà leviganti della mela a quelle idratanti della panna, grazie al suo contenuto in grassi. Il miele, invece, rende la cute più morbida.
Preparazione:
Per la sua preparazione, frullate bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto denso. Applicatelo sulla cute ben detersa e lasciatelo agire per circa 15 minuti. Sciacquate il viso con acqua tiepida avendo cura di eliminare ogni residuo, quindi risciacquatelo con acqua fredda che tonificherà la pelle.
Risultati:
Avvertirete una sensazione di freschezza ed il vostro viso apparirà più tonico e vellutato.

Anche da mangiare:
il valore nutrizionale della mela è legato soprattutto al suo alto contenuto in fibre.
L’acido malico, contenuto soprattutto nella buccia, ha proprietà digestive.
La mela può essere un ottimo spuntino anti-fame: è saziante ed apporta solo 48 Kcal l’etto.

Maschera riposante per gli occhi all’Eufrasia

Sono necessari:
2 cucchiaini di fiori di eufrasia
2 cucchiaini di fiori di camomilla

Indicazioni:
Se sentite gli occhi arrossati o affaticati da molte ore passate a leggere o al computer o in ambienti fumosi, o anche se vi svegliate la mattina con gli occhi irritati, può essere utile decongestionarli con un infuso che unisce le proprietà astringenti dell’eufrasia a quelle disarrossanti della camomilla. L’eufrasia, così come la camomilla, sono peraltro contenute in numerosi colliri e lavande oculari.
Preparazione:
Versate i fiori di eufrasia e di camomilla in un pentolino con circa 1 tazza di acqua bollente, lasciatele bollire per circa 2 minuti, spegnete il fuoco e lasciatele in infusione finchè l’acqua non si raffredda. Filtrate l’infuso e mettetelo in una ciotola pulita. Imbevete 2 grossi tamponi d’ovatta ed applicateli sugli occhi, stando sdraiati con la testa sul cuscino, per 20 minuti. Tenere la testa leggermente sollevata, favorisce il deflusso, quindi le borse si sgonfieranno più rapidamente.
Risultato:
Sentirete le palpebre più sgonfie e gli occhi più riposati. Se il gonfiore è cronico, ripetete questa maschera quotidianamente, altrimenti solo quando è necessario.
N.B.: se non avete in casa l’eufrasia potete fare questa maschera solo con la camomilla.

Maschera anti-stanchezza per gli occhi al the nero

Sono necessari:

2 sacchetti di the nero

Il the, grazie al suo contenuto in teofillina e tannini, ha sulle palpebre una rapida azione anti-gonfiore. Infatti,i sacchetti di the sono molto usati anche in chirurgia estetica, dopo gli interventi sulle palpebre, per ridurre più velocemente gonfiori ed ematomi. Questo metodo, quindi, può essere utilizzato come impacco riposante per gli occhi ad esempio la sera, se dovete uscire, e vi rendete conto di avere lo sguardo un pò stanco, o la mattina, appena svegli, se notate le borse sotto gli occhi.

Preparazione:

Mettete in infusione i 2 sacchetti di the in una tazza con poca acqua calda perchè l’infuso rimanga ben concentrato. Quando saranno appena tiepidi (anche il tepore umido favorisce lo svuotamento), sdraiatevi con un cuscinosotto la testa, ed applicateli sugli occhi per circa 15 minuti.

Risultato: sentirete gli occhi subito più riposati e la palpebre più sgonfie. Se il problema è cronico, potrete ripetere questa maschera anche tutti i giorni.

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Automassaggio con i polpastrelli delle dita: può essere utile, per riattivare la circolazione ed aiutarci a sgonfiare le “borse” associare all’impacco un piccolo massaggio circolare sulle palpebre. Eseguite un movimento circolare intorno agli occhi, con piccole compressioni dall’interno verso l’esterno. Ogni tanto, comprimete con delicatezza anche la zona davanti all’orecchio dove sboccano i collettori linfatici pre-auricolari: otterrete così un piccolo linfodrenaggio che favorisce lo svuotamento linfatico.

Infuso di the: è gradevole da bere e stimola la diuresi, favorendo così la anche la riduzione del gonfiore sotto gli occhi. Bevetene 1 o 2 tazze la mattina, a digiuno.

La luce dà buonumore

img_5593Non è solo un’impressione: d’estate il nostro umore è migliore che d’inverno.

La ragione c’è, ed è scientificamente comprovata. Alla base di tutto c’è la luce, sia quella del sole che quella artificiale. Fa parte della cronobiologia, cioè del funzionamento del nostro organismo ( su base genetica) secondo un preciso orologio interno che regola i nostri ormoni e i neurotrasmettitori.

La luce solare favorisce il buonumore poiché stimola la produzione di serotonina, un neuro mediatore chimico che ci fa sentire più sereni e più felici. Ecco perché dovremmo cercare di esporci alla luce solare il più possibile, sia in estate, per immagazzinare energia, che, e soprattutto in inverno.

Per contro, questa stessa luce riduce la produzione di melatonina, l’ormone che si libera quando fa buio e concilia il sonno. Ecco perché molte persone d’inverno, quando la luce solare arriva più tardi ( e quindi la melatonina rimane più elevata al mattino) si sentono stanche quando invece dovrebbero sentirsi riposate. Questo “sfasamento” può originare un disturbo indicato come SAD ( dall’inglese Seasonal Affective Disorder o Disturbo Affettivo Stagionale). Per chi ne soffre, lo stress accentua tutta la sintomatologia: depressione, stanchezza e in particolar modo voglia di dolci. Questo spiega il legame depressione/ingrassamento : d’inverno si tende ad accumulare più peso, mangiando come compensazione al senso di “down” psicologico.

Ottimi risultati si hanno in questi casi con la terapia della luce, una vera e propria terapia medica che usa una luce molto simile a quella solare, per stimolare la produzione di questo “ormone della felicità”.

Tuttavia, la luce è energizzante per tutti noi: è stato comprovato che lavorare in ambienti con luce fioca riduce il tono dell’umore, mentre tenere le luci (anche se artificiali) ad alta intensità, migliorano l’efficienza psichica e favoriscono la positività, anche nei momenti “bui”.

Che fare? Lavorare sempre vicino a una finestra, tenere in casa lampadine ben luminose e stare il più possibile al sole anche d’inverno: correre subito fuori appena spunta e fare una passeggiata anche di soli 20/30 minuti. Questa piccola ricarica ci servirà a migliorare le nostre performances per tutta la giornata.

I colori del benessere : scegliere i cibi seguendo il loro colore

img_5594Cinque colori devono comparire ogni giorno sulla nostra tavola. Come orientarsi ? Ecco una semplice guida.

blu-viola: Ne sono ricchi i frutti di bosco, ma anche le melanzane, le prugne, i fichi scuri. Attraverso questo colore introduciamo particolari sostanze, gli antociani, con potere antiossidante, anti-invecchiamento e antistress: infatti, stimolano la produzione di collagene, migliorando la compattezza dei tessuti e della pelle e rinforzano le pareti dei capillari, riducendone la fragilità. Sono molto utili in caso di coupe-rose e teleangectasie (capillari dilatati delle gambe). Il mirtillo, in particolare, migliora la visione notturna e la memoria, il ribes è invece un frutto “prezioso” in quanto rinforza le difese immunitarie. Sono quindi due frutti “antistress” per definizione, perchè aiutano a combattere la stanchezza fisiva e visiva. Gli antociani, inoltre, contribuiscono a prevenire le infezioni del tratto urinario. Tutta la frutta e la verdura appartenente a questo gruppo apporta anche vitamina C.

verde: Gli ortaggi verdi sono una vera e propria miniera di clorofilla, che non solo dona un bel colore, ma ha soprattutto una potente azione antiossidante. Contengono discrete quantità di magnesio, un minerale anti-stress per il suo potere riequilibrante sul sistema nervoso centrale; regola la pressione dei vasi sanguigni e la trasmissione dell'impulso nervoso a livello muscolare. Il magnesio, inoltre, stimola l'assorbimento del calcio, utile per prevenire l’osteoporosi in menopausa. Gli ortaggi a foglia verde sono una fonte importante di acido folico e di folati che aiutano a prevenire l'arteriosclerosi. Cavoli, broccoli, ed in genere tutti gli ortaggi verdi, grazie alla presenza di particolari phytochemicals ( flavoni,isocianati e indoli) svolgono un importante ruolo nella prevenzione dei tumori.

bianco: a questo gruppo appartengono gli ortaggi come le cipolle, l’aglio, lo scalogno, l’erba cipollina, i porri, tutti ricchi in allicina, una sostanza considerata un antibiotico naturale. Questi ortaggi sono anche ricchi in vitamine e minerali. In particolare il potassio che aiuta a mantenere bassa la pressione sanguigna. Il phytochemical tipico del bianco, è la quercetina, un antiossidante che mantiene giovani i tessuti di tutto l’organismo,ed in particolare le arterie e la pelle. Gli ortaggi bianchi contengono anche altri importanti phytochemicals , gli isotiocianati, utili anch’essi per prevenire l’invecchiamento cellulare. Un minerale, in particolare, arricchisce il bianco: è il selenio, indispensabile per produrre collagene ed elastina, le proteine che mantengono la pelle elastica, ma anche utile per rinforzare le unghie, i capelli e le ossa.

giallo-arancio: la frutta e gli ortaggi giallo-arancio hanno questo colore vivace grazie al beta-carotene (la più famosa è la carota!), un phytochemical di fondamentale importanza per mantenere giovane la pelle. E’ il precursore della vitamina A, importante per una giusto ricambio cellulare, per mantenere in salute la pelle e proteggerla dall’azione dannosa dei raggi UV. Ha anche un importante ruolo nel rafforzare il nostro sistema immunitario e per proteggere la retina. Il beta-carotene viene assorbito attraverso i grassi alimentari (ad esempio l’olio d’oliva, per condire). Il giallo-arancio comprende alimenti ricchi in vitamina E, vitamina C e vitamine del gruppo B.

rosso: nel gruppo del rosso rientrano frutta e verdura ricche di un potente antiossiddante: il licopene. Questo phytochemical protegge la pelle, il seno e la retina dall’azione nociva dei raggi UV, in quanto ha una particolare affinità per questi tessuti. Sembra avere anche un ruolo protettivo per la prevenzione dei tumori al seno nelle donne e, negli uomini, il in quello della prostata . Ne sono ricchi in particolre i pomodori (si assorbe meglio attraverso i grassi alimentari, come ad esempio, l’olio d’oliva) e l'anguria. Ma contengono licopene anche i peperoni rossi, il pompelmo, il radicchio.

La regola dei 5 colori

img_5595Esiste una formula molto semplice per unire i piaceri della tavola alla saggezza alimentare. E’ “la regola dei 5 colori” che gli americani esprimono con il detto “5 a Day, the color way”. In realtà questa semplice regola ci dice che per rimanere in salute dobbiamo variare quotidianamente frutta e verdura secondo una tabella che li divide in 5 categorie. Ogni giorno sulla nostra tavola dovrebbero comparire tutti i 5 colori.
Ma dal punto di vista scientifico, perché i colori sono così importanti? Perché la scienza ci segnala i “phytochemicals”, sostanze naturali presenti nelle piante che catturano l’energia del sole e la trasformano in colori vivaci e invitanti. Queste sostanze effettuano un effetto sinergico con le vitamine, i minerali e le fibre dei vegetali e ci aiutano a rimanere giovani e a mantenerci in forma.
Ormai è stato dimostrato che il consumo di frutta e verdura ha un ruolo protettivo per numerose patologie tipiche della nostra epoca, come l’arteriosclerosi, i disturbi cardiovascolari, i tumori. Accanto all’azione antiossidante, il consumo regolare di frutta e verdura induce anche un effetto immunostimolante: introducendo quotidianamente 5 porzioni di frutta e verdura, rafforziamo il nostro sistema immunitario, garantendoci un valido “coadiuvante” nella prevenzione di molte malattie.
Da tener presente che un’alimentazione variata e completa di frutta e ortaggi, può ridurre di un terzo il rischio di sviluppare tumori, diabete, patologie cardiache e coronariche.

La regola dei cinque colori consiste nell’introdurre nell’organismo la massima varietà cromatica di frutta e verdura che può essere divisa in cinque gruppi, ciascuno corrispondente a un colore.
Mangiare una porzione di ogni colore significa ottimizzare la propria dieta nel corso della giornata, pur con un ridotto contenuto calorico. Il tutto deve essere adeguatamente completato con proteine, carboidrati e una giusta quantità di grassi, possibilmente vegetali.
Un modo pratico per seguire la regola dei cinque colori è quella di preparare il più spesso possibile, grandi insalate miste e macedonie, piatti “rapidi” che riuniscono tanta frutta e vegetali diversi.

Le piccole regole del benessere a tavola

img_5596Stanchezza fisica, mancanza di memoria, ridotta capacità di concentrazione, viso stanco, pelle ingrigita, tessuti rilassati, senso di pesantezza e di gonfiore e magari qualche chilo di troppo, sono tutti segnali di stress che si possono contrastare anche a tavola, attraverso un’alimentazione sana, ma anche divertente. Grazie infatti a uno specifico programma alimentare, ricco di sostanze nutrienti, si può raggiungere un doppio scopo: anti-stress e anti-aging. Mangiare in maniera equilibrata, infatti, è il miglior modo di mantenere giovane la pelle, il corpo e il cervello.
Non dimentichiamo inoltre, che il buon cibo mette di buon umore non solo per motivi conviviali o di “gola”, ma perchè può stimolare la produzione di alcuni neurotrasmettitori, come la serotonina, che hanno un’azione rilassante e antistress. Può anche contribuire a “risvegliare” gli ormoni, il metabolismo generale, il colorito e la “consistenza” della nostra pelle.
E dato che per tornare in forma, le frustrazioni a tavola “non pagano”, ma costituiscono un’ulteriore fonte di stress, cerchiamo di attenerci a poche regole, secondo il principio che “piccoli sacrifici” (= piccole rinunce) possono dare grandi risultati in termini di benessere.

Le piccole regole del benessere a tavola
1) 5 colori al giorno: variare frutta e verdura
2) poche calorie, piccoli digiuni ( intervalli di 3-4 ore tra i pasti)
3) mangiare con calma e serenità
4) introdurre cibi antistress ( banane e latticini, frutta secca oleosa, cioccolata amara al’80%)
5) terminare il pasto con una buona tisana ( melissa, menta,tiglio, passiflora)
6) camminare almeno 30 minuti al giorno
7) bene almeno 2 litri d’acqua al giorno
8) iniziare il pasto con verdure fresche, che saziano
9) una volta a settimana consumare solo frutta e/o verdura per tutta la giornata
10) pesarsi una volta a settimana, sempre alla stessa ora